
by Stefano Casciani
Anche i quotidiani s’interessano sempre di più alla difficile realtà italiana del progetto. Potete trovare così su ll Giornale curiosi aneddoti come questo: “Ieri mattina (il 25 giugno, ndr) riunione del cda della società Expo 2015 (…). La squadra di architetti guidata da Stefano Boeri è volata (…) a Parigi per presentare in via informale al Bie (il comitato che organizza le esposizioni universali) il masterplan del quartier generale di Expo, che “sarà pronto entro fine luglio”. Ai membri del cda prima di partire ha illustrato le linee guida: un villaggio polivalente ed ecosostenibile, allineato al tema dell’evento milanese, “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. (…) Via libera anche al Comitato scientifico, che contribuirà a mantenere “un livello qualitativo alto per i contenuti e progetti” di Expo, sarà presieduto dal professor Roberto Schmid, direttore dello Iuss di Pavia, e ne faranno parte esperti italiani e internazionali. Ma l’intervento del consigliere in quota Regione, Paolo Alli, ha tagliato risorse all’attività del gruppo di lavoro: si partiva da una proposta di 1,2 milioni di euro fino al 2015 e alla fine per ora sono stati finanziati solo i primi due anni, per una spesa di 65.000 nel 2009 e 129.000 nel 2010”. Non è chiaro se il finanziamento riguardi il gruppo di lavoro sul Master Plan o le attività del Comitato Scientifico: l’esiguità della cifra lascia comunque sbalorditi. Stefano Casciani
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