
by Stefano Casciani
“Esclusiva la cena da Established & Sons alla Pelota di via Palermo a Milano, dove Alasdhair Willis, patron dell’azienda e marito di Stella McCartney, ha fatto incontrare la nuova generazione di designer con i bon vivant. Tra gli invitati, Matali Crasset, le sorelle Front, Beatrice Borromeo, Charlotte Casiraghi e Lapo Elkann, che il giorno dopo era alla Triennale in onore di Fabio Novembre. (…) In via Stendhal, alla festa Diesel (…) ci sono stati momenti d’imbarazzo quando l’artista Maurizio Cattelan ha incrociato la sua ex Victoria Cabello. Da Sportmax, invece, la famiglia Maramotti ha stappato bottiglie di champagne per l’allestimento Get Green di Bodum. Qui, tra gli altri, c’era la contessa danese Cath Danneskiold Samsoe.” Ingenuo e disperato, il linguaggio delle rubriche di pettegolezzi svela una cruda verità: dietro il gran da fare per rendere il Salone del Mobile di Milano un avvenimento degno della sua importanza economica, si va chiassosamente facendo strada una realtà mostruosa, un Golem sfuggito al controllo dei suoi creatori, media, PR e uffici stampa. Read more »»
by Maria Cristina Tommasini
Nel 1976 ho fatto parte delle squadre tecniche preposte alla verifica degli edifici dopo il terremodo in Friuli del 6 maggio. Quando si verificarono le successive violente scosse, l’11 e il 15 settembre, la mia squadra stava effettuando un’indagine a tappeto sul patrimonio edilizio, su incarico del comune di Cordenons nel quale avevo operato nei mesi precedenti insieme a due colleghi geometri. Lontano dall’epicentro ma con case lesionate, alcune in maniera seria, il comune aveva scelto di non fermarsi a censire i danni – per dare modo ai colpiti dal terremoto di accedere agli aiuti – ma aveva deciso di effettuare in quell’occasione un censimento statico che permettesse di fotografare lo stato di salute del proprio patrimonio edilizio. Read more »»
by Stefano Casciani
La notizia è scarna: “battuta dalle agenzie” - come avrebbe scritto una volta un cronista trafelato nella corsa per far uscire il giornale – in realtà letta su Internet mercoledì mattina, in tempo reale: in Italia Governo e Regioni hanno trovato un accordo sulPiano Casa. Il vasto programma del Governo in materia di edilizia residenziale viene ridimensionato. Niente colate di cemento (paventate da Aulenti, Gregotti e Fuksas nel loro appello, contrario al piano, lanciato “a caldo”) su pianure, colline e montagne italiche, ma solo controllati aumenti di cubatura. Fuori dai centri storici e solo per abitazioni mono- o bi-familiari. Non più un solo decreto legge (considerato odioso dalle opposizioni e dalle Regioni gelose della loro autonomia amministrativa) ma una sua declinazione in altre elaborazioni giurisprudenziali, da deliberare entro 90 giorni, a discrezione delle singole Regioni.
![[lang_en]Babhell TV[/lang_en][lang_it]Babhell TV[/lang_it]](http://blog.domusweb.it/wp-content/uploads/2009/04/cctv1001-copia-1_382x2921.jpg)
Come potremmo chiamarla? Preveggenza architettonica? Nostalgia del futuro? Sta di fatto che, con grande sorpresa e con macabra ironia, mi è capitato, sfogliando False Flat, un volume del 2004 di Aaron Betsky, il direttore dell’ultima Biennale d’Architettura, che la mia memoria retinica sovrapponesse in un rapido cortocircuito visivo la sequenza delle due immagini che vedete qui sopra. La prima sembra una riproduzione della Torre di Babele di Peter Bruegel il Vecchio. Read more »»